Catalogo A-F

Antico Ricettario Medievale

Oltre sessanta ricette originali, tratte dalle raccolte antiche, corredate da illustrazioni e approfondimenti, per riportare sulle tavole di oggi i sapori della Firenze del Trecento.

Album della Vecchia Firenze Vol. 1 - La città di Cacciaguida

Una raccolta di 264 rarissime cartoline dell'800 e dei primi anni del '900 raccontano la Firenze di oltre un secolo fa.

Album della Vecchia Firenze Vol. 2 - L'Arno, i Ponti, l'Oltrarno

Dopo il grande successo de "La città di Cacciaguida", il secondo "Album della Vecchia Firenze" ci porterà alla scoperta dell'Arno, dell'Oltrarno e dei ponti della città, attraverso oltre duecento cartoline originali raccolte e commentate da Andrea e Fabrizio Petrioli, dalla cui collezione sono tratte le splendide immagini del volume. Un viaggio particolare, nel cuore della Firenze più vera, immortalando la vitalità, i volti, i mestieri, gli scorci di un mondo che non c'è più.

Firenze e le sue Leggi

Dissacratori, sarcastici, un po' cinici ed eternamente incontentabili, i Fiorentini hanno sempre avuto da ridire su chi avesse la pretesa di imporre loro delle regole, fossero Principi, Re o bellicosi frati. Leggi sul lusso, sulle dogane, sulle prostitute e persino su che cosa mettere in tavola: nella Firenze antica c'è stata una legge per tutto, un po' per la brama di controllo comune a tutti i potenti, un po' per l'ingegno tipicamente fiorentino che fa vedere il mondo in una prospettiva originale. In questo libro andremo alla scoperta delle tracce più curiose lasciate nella storia di Firenze, nelle sue strade e nei suoi monumenti, dalle istituzioni e dalle leggi del tempo che fu, ingegnose ed implacabili, come implacabile e ingegnoso è l'indomito spirito fiorentino, da duemila anni essenza di una città che vuole essere unica al mondo.

Come si sta nel canto del fuoco - Storie della campagna fiorentina dal diario di Bruno Naldini

Il piccolo Bruno Naldini frequentava la quinta elementare quando, nell’autunno del 1934, iniziò a scrivere il suo diario, annotando giorno per giorno il racconto della vita nelle campagne di Mezzomonte, vicino a Impruneta.
In questo libro abbiamo raccolto alcune delle pagine più belle di questo diario, frutto dell’acuta semplicità di un bambino dotato di un talento e di una capacità di osservazione fuori dal comune. Non c'è appunto, non c'è giornata, che non meriti di essere riletta ancora oggi, vuoi per il divertimento suscitato dall'aneddoto che vi si racconta, vuoi per la bellezza di alcune espressioni e modi di dire andati purtroppo perduti, ma carichi di una toscanità senza pari. Perché la stessa storia “nobile” di Firenze e della Toscana non sarebbe potuta essere tale senza la storia semplice, oscura, delle sue colline, di quegli uomini e di quelle donne che, seguendo per secoli il ritmo delle stagioni, hanno contribuito a rendere la nostra terra quella che conosciamo.
Uscita Giugno 2011

Il Diario di Bruno Naldini

Aveva soltanto dodici anni il piccolo Bruno Naldini quando, sul principio dell'anno scolastico 1934/1935, iniziò a scrivere il suo diario, annotando giorno per giorno fatti e impressioni della sua vita quotidiana, la vita di una famiglia contadina della campagna toscana.
Bruno viveva a Mezzomonte, nei pressi dell'Impruneta; frequentò la scuola elementare di San Gersolè, ed ebbe la fortuna di avere Maria Maltoni come maestra; a lei e al suo innovativo metodo didattico si deve la nascita di questo diario, parzialmente già raccolto in un altro libro di Mediapoint Editore, intitolato “Come si sta nel canto del fuoco!” e pubblicato prima della scorsa estate.
Sull'onda del successo e dall'interesse suscitato da esso, nasce “Il Diario Bruno Naldini”, il nuovo libro che raccoglie il resto degli scritti di questo “bambino prodigio”, che complessivamente abbracciano due anni scolastici, quello 1934/1935 e 1936/1936. Ad arricchire l'opera, un breve reportage alla riscoperta del mondo perduto raccontato da Bruno, a caccia di quello che oggi rimane dei luoghi descritti nel diario.
Il risultato è un libro sospeso tra il presente e il passato, un racconto in presa diretta di una storia “oscura”, quella della umile gente di Toscana, che, inseguendo il ritmo incessante delle stagioni, ha contribuito a rendere unica questa nostra grande terra.

 

Comments are closed.